Kthehu pas   Forum-Al.com™ > Arti dhe Kultura > Arti dhe Kultura Botėrore > Letėrsia Botėrore

Letėrsia Botėrore Diskutime rreth letėrsisė Botėrore .

Pėrshėndetje Vizitor!
Nėse ju shfaqet ky mesazh do tė thotė se ju nuk jeni regjistruar akoma. Edhe pse nuk jeni regjistruar ju arrini tė shihni pjesėn me tė madhe tė seksioneve dhe diskutimeve tė forumit, por akoma nuk gėzoni tė drejten pėr tė marrė pjesė nė to dhe nė avantazhet e tė qėnurit anėtar i kėtij komuniteti. Ju lutem : REGJISTROHUNI qė tė dėrgoni postime dhe mesazhe nė Forum-Al.
Regjistrohu
Pėrgjigje
 
Mundėsitė nė temė
i vjetėr 27-06-2019, 20:18   #201
Mistrece
...
 
Avatari i Mistrece
 
Data e antarėsimit: Aug 2011
Posts: 14,355
Thanks: 162
Thanked 4,820 Times in 2,719 Posts
Shuma e pikėve qė jep: 338
Mistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėm
Pėrgjigje e: Poezi ne gjuhe te huaja!

Labirinto

E ora qualche passo
da parete a parete,
su per questi gradini
o gił per quelli,
e poi un po' a sinistra,
se non a destra,
dal muro in fondo al muro
fino alla settima soglia,
da ovunque, verso ovunque
fino al crocevia,
dove convergono,
per poi disperdersi
le tue speranze, errori, dolori,
sforzi, propositi e nuove speranze.

Una via dopo l'altra,
ma senza ritorno.
Accessibile soltanto
ciņ che sta davanti a te,
e laggił, a mo' di conforto,
curva dopo curva,
e stupore su stupore,
e veduta su veduta.
Puoi decidere
dove essere o non essere,
saltare, svoltare
pur di non farti sfuggire.
Quindi di qui o di qua
magari per di lģ,
per istinto, intuizione,
per ragione, di sbieco,
alla cieca,
per scorciatoie intricate.
Attraverso infilate di file
di corridoi, di portoni,
in fretta, perché nel tempo
hai poco tempo,
da luogo a luogo,
fino a molti ancora aperti,
dove c'č buio ed incertezza
ma insieme chiarore, incanto
dove c'č gioia, benché il dolore
sia pressoché lģ accanto
e altrove, qua e lą,
in un altro luogo e ovunque
felicitą nell'infelicitą
come parentesi dentro parentesi,
e cosģ sia
e d'improvviso un dirupo,
un dirupo, ma un ponticello,
un ponticello, ma traballante,
traballante, ma solo quello,
perché un altro non c'č.

Deve pur esserci un'uscita,
č pił che certo.
Ma non tu la cerchi,
č lei che ti cerca,
e lei fin dall'inizio
che ti insegue,
e il labirinto
altro non č
se non la tua, finché č possibile,
la tua, finché č tua
fuga, fuga.

Wislawa Szymborska
__________________
Festina lente!
Mistrece nuk ndodhet nė linjė   Pėrgjigju pėrmes citimit
i vjetėr 11-07-2019, 11:21   #202
edlin
V.N.P
 
Avatari i edlin
 
Data e antarėsimit: Apr 2010
Posts: 4,954
Thanks: 1,364
Thanked 2,251 Times in 1,262 Posts
Shuma e pikėve qė jep: 80
edlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėm
Re: Poezi ne gjuhe te huaja!

: "E poi fate l'amore" di Alda Merini

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po’
che non lo erano pił.
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore č arte,
e voi i capolavori.
edlin nuk ndodhet nė linjė   Pėrgjigju pėrmes citimit
i vjetėr 02-08-2019, 17:48   #203
edlin
V.N.P
 
Avatari i edlin
 
Data e antarėsimit: Apr 2010
Posts: 4,954
Thanks: 1,364
Thanked 2,251 Times in 1,262 Posts
Shuma e pikėve qė jep: 80
edlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėmedlin i pazėvėndėsueshėm
Re: Poezi ne gjuhe te huaja!

'Figlia mia, sii pietra dura
per chi vuole scalfire il tuo mondo
e modellarti come meglio crede.

Sii roccia impervia
per gli amori malati,
che vogliono domarti
e pretendono di tenerti a bada
e vorrebbero isolarti dal mondo intero,
per averti tutta per loro.

Non mendicare amore,
per paura della solitudine.
Fai della mancanza un’occasione per diventare tormenta.
Scagliati come un’onda d’urto
che si oppone agli abbandoni,
alla sofferenza, al dolore.
Sii pił forte di loro.
Falli tremare.

Impara a costruire muri,
vette invalicabili,
per chi ti manca di rispetto
per chi osa con la violenza , quella dei gesti
o delle parole.

Fatti caverna inaccessibile
in cui nascondere il tuo cuore di perla
dalle false persone.
Da chi ti mette da parte,
quando pensa che ci sia di meglio.
Da chi fa finta di non vederti,
perchč non servi pił.
Da chi non trova il tempo,
quando tutto ciņ di cui hai bisogno č presenza.

Sii superficie marmorea, lucente,
per farti scivolare addosso gli insulti, le umiliazioni.
Di chi vuole impedirti di crescere, di essere migliore.

Non accettare mai compromessi.
Pretendi attenzione,
con gli amici, con un compagno,
fatti scaltra come le facce delle montagne rivolte al sole.

Non lasciare che ti sgretolino le critiche.
Fatti tu sabbia,
scivola tra le loro mani,
perché sappiano che un animo pulito
non si puņ chiudere in un pugno di parole.

Ma quando incontrerai chi di te ha rispetto,
fatti incavo in cui accogliere le carezze,
rigagnolo in cui far scorrere l’incanto.

Fa che le tue crepe
siano impenetrabili all’odio e al rimpianto,
che li attraversi solo l’acqua che lava, che porta via.

Figlia mia, fatti cristallo,
quando incontri l’amicizia e l’amore, quelli veri,
e come un caleidoscopio
che riflette infinite combinazioni di colore,
moltiplica in mille facce la gioia e la passione.

E quando avrai bisogno di coltivare sogni,
perché il presente non ti basta e vuoi volare,
fatti polvere di stelle.

Per me, continuerai ad essere cosģ,
gemma preziosa,
ed io, ad ogni risveglio,
i tuoi sogni li vorrņ abbracciare.

Felicia Lione – autrice del libro Vento fresco
edlin nuk ndodhet nė linjė   Pėrgjigju pėrmes citimit
i vjetėr 20-08-2019, 19:19   #204
Mistrece
...
 
Avatari i Mistrece
 
Data e antarėsimit: Aug 2011
Posts: 14,355
Thanks: 162
Thanked 4,820 Times in 2,719 Posts
Shuma e pikėve qė jep: 338
Mistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėmMistrece i pazėvėndėsueshėm
Re: Poezi ne gjuhe te huaja!

Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio č di stella, cosģ lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia cosģ.

Pablo Neruda
__________________
Festina lente!
Mistrece nuk ndodhet nė linjė   Pėrgjigju pėrmes citimit
i vjetėr 09-10-2019, 17:13   #205
doganieri
V.I.P
 
Data e antarėsimit: Jan 2013
Posts: 1,950
Thanks: 0
Thanked 417 Times in 351 Posts
Shuma e pikėve qė jep: 22
doganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarė
Re: Poezi ne gjuhe te huaja!

Jacques Prévert, “Tre fiammiferi accesi”

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
doganieri nuk ndodhet nė linjė   Pėrgjigju pėrmes citimit
i vjetėr 09-10-2019, 17:31   #206
doganieri
V.I.P
 
Data e antarėsimit: Jan 2013
Posts: 1,950
Thanks: 0
Thanked 417 Times in 351 Posts
Shuma e pikėve qė jep: 22
doganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarėdoganieri ka shumė pėr tė qenė krenarė
Re: Poezi ne gjuhe te huaja!

Khalil Gibran, “Segui l’amore”

L’amore non dą nulla fuorché sé stesso
e non coglie nulla se non da sé stesso.
L’amore non possiede,
né vorrebbe essere posseduto
poiché l’amore basta a all’amore.
doganieri nuk ndodhet nė linjė   Pėrgjigju pėrmes citimit
i vjetėr 10-10-2019, 09:21   #207
Jeta
V.I.P
 
Avatari i Jeta
 
Data e antarėsimit: Apr 2010
Vendndodhja: Ne mes endrrave dhe realitetit
Posts: 833
Thanks: 715
Thanked 554 Times in 162 Posts
Shuma e pikėve qė jep: 31
Jeta i pazėvėndėsueshėmJeta i pazėvėndėsueshėmJeta i pazėvėndėsueshėmJeta i pazėvėndėsueshėmJeta i pazėvėndėsueshėmJeta i pazėvėndėsueshėmJeta i pazėvėndėsueshėmJeta i pazėvėndėsueshėmJeta i pazėvėndėsueshėmJeta i pazėvėndėsueshėmJeta i pazėvėndėsueshėm
Re: Poezi ne gjuhe te huaja!

Un počme de Victor Hugo sur le Prophčte

L'AN NEUF DE L'HEGIRE

Victor Hugo, le 15 janvier 1858
Comme s'il pressentait que son heure était proche,
Grave, il ne faisait plus ą personne une reproche ;
Il marchait en rendant aux passants leur salut ;
On le voyait vieillir chaque jour, quoiqu'il eūt
A peine vingt poils blancs ą sa barbe encore noire ;
Il s'arrźtait parfois pour voir les chameaux boire,
Se souvenant du temps qu'il était chamelier.
Il semblait avoir vu l'Eden, l'āge d'amour,
Les temps antérieurs, l'čre immémoriale.
Il avait le front haut, la joue impériale,
Le sourcil chauve, l'oeil profond et diligent,
Le cou pareil au col d'une amphore d'argent,
L';air d'un Noé qui sait le secret du déluge.
Si des hommes venaient le consulter, ce juge
Laissait l'un affirmer, l'autre rire et nier,
Ecoutait en silence et parlait le dernier.
Sa bouche était toujours en train d'une pričre ;
Il mangeait peu, serrant sur son ventre une pierre ;
Il s'occupait de lui-mźme ą traire ses brebis ;
Il s'asseyait ą terre et cousait ses habits.
Il jeūnait plus longtemps qu'autrui les jours de jeūne,
Quoiqu'il perdīt sa force et qu'il ne fūt plus jeune.
A soixante-trois ans une fičvre le prit.
Il relut le Coran de sa main mźme écrit,
Puis il remit au fils de Séid la banničre,
En lui disant : " Je touche ą mon aube derničre.
Il n'est pas d'autre Dieu que Dieu. Combats pour lui. "
Et son oeil, voilé d'ombre, avait ce morne ennui
D'un vieux aigle forcé d'abandonner son aire.
Il vint ą la mosquée ą son heure ordinaire,
Appuyé sur Ali le peuple le suivant ;
Et l'étendard sacré se déployait au vent.
Lą, pāle, il s'écria, se tournant vers la foule ;
" Peuple, le jour s'éteint, l'homme passe et s'écroule ;
La poussičre et la nuit, c'est nous. Dieu seul est grand.
Peuple je suis l'aveugle et suis l'ignorant.
Sans Dieu je serais vil plus que la bźte immonde. "
Un cheikh lui dit : " o chef des vrais croyants ! le monde,
Sitōt qu'il t'entendit, en ta parole crut ;
Le jour oł tu naquit une étoile apparut,
Et trois tours du palais de Chosročs tombčrent. "
Lui, reprit : " Sur ma mort les Anges délibčrent ;
L'heure arrive. Ecoutez. Si j'ai de l'un de vous
Mal parlé, qu'il se lčve, ō peuple, et devant tous
Qu'il m'insulte et m'outrage avant que je m'échappe ;
Si j'ai frappé quelqu'un, que celui-lą me frappe. "
Et, tranquille, il tendit aux passants son bāton.
Une vieille, tondant la laine d'un mouton,
Assise sur un seuil, lui cria : " Dieu t'assiste ! "
Il semblait regarder quelque vision triste,
Et songeait ; tout ą coup, pensif, il dit : " voilą,
Vous tous, je suis un mot dans la bouche d'Allah ;
Je suis cendre comme homme et feu comme prophčte.
J'ai complété d'Issa la lumičre imparfaite.
Je suis la force, enfants ; Jésus fut la douceur.
Le soleil a toujours l'aube pour précurseur.
Jésus m'a précédé, mais il n'est pas la Cause.
Il est né d'une Vierge aspirant une rose.
Moi, comme źtre vivant, retenez bien ceci,
Je ne suis qu'un limon par les vices noirci ;
J'ai de tous les péchés subi l'approche étrange ;
Ma chair a plus d'affront qu'un chemin n'a de fange,
Et mon corps par le mal est tout déshonoré ;
O vous tous, je serais bien vite dévoré
Si dans l'obscurité du cercueil solitaire
Chaque faute engendre un ver de terre.
Fils, le damné renaīt au fond du froid caveau
Pour źtre par les vers dévoré de nouveau ;
Toujours sa chair revit, jusqu'ą ce que la peine,
Finie ouvre ą son vol l'immensité sereine.
Fils, je suis le champ vil des sublimes combats,
Tantōt l'homme d'en haut, tantōt l'homme d'en bas,
Et le mal dans ma bouche avec le bien alterne
Comme dans le désert le sable et la citerne ;
Ce qui n'empźche pas que je n'aie, ō croyants !
Tenu tźte dans l'ombre au x Anges effrayants
Qui voudraient replonger l'homme dans les ténčbres ;
J'ai parfois dans mes poings tordu leurs bras funčbres ;
Souvent, comme Jacob, j'ai la nuit, pas ą pas,
Lutté contre quelqu'un que je ne voyais pas ;
Mais les hommes surtout on fait saigner ma vie ;
Ils ont jeté sur moi leur haine et leur envie,
Et, comme je sentais en moi la vérité,
Je les ai combattus, mais sans źtre irrité,
Et, pendant le combat je criais : " laissez faire !
Je suis le seul, nu, sanglant, blessé ; je le préfčre.
Qu'ils frappent sur moi tous ! Que tout leur soit permis !
Quand mźme, se ruant sur moi, mes ennemis
Auraient, pour m'attaquer dans cette voie étroite,
Le soleil ą leur gauche et la lune ą leur droite,
Ils ne me feraient point reculer ! " C'est ainsi
Qu'aprčs avoir lutté quarante ans, me voici
Arrivé sur le bord de la tombe profonde,
Et j'ai devant moi Allah, derričre moi le monde.
Quant ą vous qui m'avez dans l'épreuve suivi,
Comme les grecs Hermčs et les hébreux Lévi,
Vous avez bien souffert, mais vous verrez l'aurore.
Aprčs la froide nuit, vous verrez l'aube éclore ;
Peuple, n'en doutez pas ; celui qui prodigua
Les lions aux ravins du Jebbel-Kronnega,
Les perles ą la mer et les astres ą l'ombre,
Peut bien donner un peu de joie ą l'homme sombre. "
Il ajouta ; " Croyez, veillez ; courbez le front.
Ceux qui ne sont ni bons ni mauvais resteront
Sur le mur qui sépare Eden d'avec l'abīme,
Etant trop noirs pour Dieu, mais trop blancs pour le crime ;
Presque personne n'est assez pur de péchés
Pour ne pas mériter un chātiment ; tāchez,
En priant, que vos corps touchent partout la terre ;
L'enfer ne brūlera dans son fatal mystčre
Que ce qui n'aura point touché la cendre, et Dieu
A qui baise la terre obscure, ouvre un ciel bleu ;
Soyez hospitaliers ; soyez saints ; soyez justes ;
Lą-haut sont les fruits purs dans les arbres augustes,
Les chevaux sellés d'or, et, pour fuir aux sept dieux,
Les chars vivants ayant des foudres pour essieux ;
Chaque houri, sereine, incorruptible, heureuse,
Habite un pavillon fait d'une perle creuse ;
Le Gehennam attend les réprouvés ; malheur !
Ils auront des souliers de feu dont la chaleur
Fera bouillir leur tźte ainsi qu'une chaudičre.
La face des élus sera charmante et fičre. "
Il s'arrźta donnant audience ą l'espoir.
Puis poursuivant sa marche ą pas lents, il reprit :
" O vivants ! Je répčte ą tous que voici l'heure
Oł je vais me cacher dans une autre demeure ;
Donc, hātez-vous. Il faut, le moment est venu,
Que je sois dénoncé par ceux qui m'ont connu,
Et que, si j'ai des torts, on me crache aux visages. "
La foule s'écartait muette ą son passage.
Il se lava la barbe au puits d'Aboufléia.
Un homme réclama trois drachmes, qu'il paya,
Disant : " Mieux vaut payer ici que dans la tombe. "
L'oeil du peuple était doux comme un oeil de colombe
En le regardant cet homme auguste, son appui ;
Tous pleuraient ; quand, plus tard, il fut rentré chez lui,
Beaucoup restčrent lą sans fermer la paupičre,
Et passčrent la nuit couchés sur une pierre
Le lendemain matin, voyant l'aube arriver ;
" Aboubékre, dit-il, je ne puis me lever,
Tu vas prendre le livre et faire la pričre. "
Et sa femme Aļscha se tenait en arričre ;
Il écoutait pendant qu'Aboubékre lisait,
Et souvent ą voix basse achevait le verset ;
Et l'on pleurait pendant qu'il priait de la sorte.
Et l'Ange de la mort vers le soir ą la porte
Apparut, demandant qu'on lui permīt d'entrer.
" Qu'il entre. " On vit alors son regard s'éclairer
De la mźme clarté qu'au jour de sa naissance ;
Et l'Ange lui dit : " Dieu désire ta présence.
- Bien ", dit-il. Un frisson sur les tempes courut,
Un souffle ouvrit sa lčvre, et Mahomet mourut. Amitié --> :fleur:
__________________
Gervishtja ne shpirt nuk behen nga thonjet...behen nga fjalet
Jeta nuk ndodhet nė linjė   Pėrgjigju pėrmes citimit
Pėrgjigje

Mundėsitė nė temė

Rregullat e postimim
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB kodi ėshtė ndezur
Smiliet janė ndezur
Kodi [IMG] ėshtė ndezur
Kodi HTML ėshtė fikur