Putini i ka refuzuar me forcë.....skifterët.
Ata duan që..... ai të sulmojë NATO-n.
Sipas Putinit...... të flasësh për një sulm rus ndaj NATO-s,nuk është thjesht absurditet,por është një provokim.
Diversi importanti influencer NRPR(Non-Russi Pro-Russi) hanno lanciato l’allarme il mese scorso sui presunti piani della Russia di attaccare la NATO, ispirati dal falco Sergey Karaganov e dall’allora ambasciatore russo presso l’OSCE Dmitry Polyanskiy, che ne riprendeva in modo inquietante la retorica. I lettori possono consultare esempi dei loro avvertimenti qui, qui, qui, qui e qui. I non esperti di politica estera si preparavano quindi a quello che, in quello scenario, se si fosse concretizzato, sarebbe stato quasi certamente l’inizio della Terza Guerra Mondiale.
Ovviamente non è successo e probabilmente non succederà mai, a giudicare dalla risposta di Putin quando, durante un recente incontro con giornalisti stranieri, gli è stato chiesto di questi presunti piani.
Nelle sue parole====Perché la Russia dovrebbe attaccare l’Europa o entrare in guerra con la NATO?
Quale sarebbe lo scopo?
Come ho già detto, queste affermazioni non sono semplici sciocchezze.
A mio avviso, sono una provocazione deliberata, volta a creare l’impressione di una minaccia che in realtà non esiste.
Putin ha poi precisato====L’obiettivo è persuadere le loro popolazioni ad aumentare le spese per la difesa e, come primo passo, a finanziare il regime che ha preso il potere a Kiev.
Questa, credo, sia la vera spiegazione.
Non si tratta di una semplice assurdità; è una provocazione.
Ciò che mi sorprende, tuttavia, è che alcune persone nei paesi europei sembrino crederci.
Lo trovo sconcertante.
L’intera idea è semplicemente assurda.
Sarebbe divertente se non fosse così triste.
Non sono solo “alcune persone nei paesi europei” a “sembrare crederci”, ma il suo stesso falco di punta sta promuovendo questa politica, che è stata recentemente amplificata al massimo da importanti influencer non repubblicani, molti dei quali possono essere definiti “vicini allo Stato” in quanto godono di visibilità sui media finanziati con fondi pubblici, partecipano a conferenze organizzate dal governo e/o effettuano viaggi nel Donbass con il supporto dello Stato.
I non repubblicani occasionali si chiedono quindi se Putin stia dicendo la verità o se stia “manipolando psicologicamente l’Occidente”.
In casi come questo, quando sorgono dubbi, è sempre meglio attenersi a quanto affermato dallo stesso Putin, poiché la confusione è dovuta al fatto che i principali opinionisti del NRPR praticano quello che è stato definito “potemkinismo”, ovvero la creazione di “realtà alternative” sugli interessi e la politica russa per “scopi strategici” (qualunque essi siano). L’esempio più noto è quello di Putin come antisionista segretamente alleato con l’Iran contro Israele, nonostante sia un fiero filosemita da sempre, come dimostrano le sue numerose citazioni in tal senso tratte dal sito ufficiale del Cremlino.
Pertanto, sebbene sarebbe inesatto definire il fedelissimo Karaganov un “provocatore” nello spirito con cui Putin ha condannato coloro che sostengono un attacco russo alla NATO, egli ha comunque respinto con forza falchi come lui, così come gli opinionisti del NRPR che ne amplificavano la retorica.
Detto questo, i servizi segreti esteri russi hanno effettivamente avvertito il mese scorso che il loro paese potrebbe effettuare attacchi di rappresaglia contro la Lettonia se l’Ucraina lanciasse droni da lì, un avvertimento che va preso sul serio.
Questo è completamente diverso da ciò che Karaganov ha auspicato, ovvero un primo attacco contro la NATO che potrebbe facilmente degenerare in una Terza Guerra Mondiale, ed è importante che chi non conosce i rapporti tra Stati e Paesi non russi lo capisca. Come ha affermato lo stesso Putin, tali discorsi “non sono semplicemente sciocchezze; sono una provocazione”. Quando chi sta dalla parte della Russia lo fa, a prescindere dalle proprie intenzioni, inavvertitamente persuade [gli occidentali] ad aumentare le spese per la difesa e, come primo passo, a finanziare il regime che ha preso il potere a Kiev.
11 qershor 2026.
Shkruar nga Andrew. K.
PS.....Po te behet Dmitry Polyanskiy President i Rusise(ta zeme),cfar mund te ndodhi???
NUK do kene kohe LUTCHERAT e perendimit, per traktate midis=TYRE.
Kshu qe boni

MOS ta vrasin Carin e Rusise.
FAZITI....juve LLAPAQENER me flamur.
Beni.
Fund jave te mbare.
ENDE.